Dopo una frenetica e gelida giornata di shopping, un classico film di Natale in dvd. L'atmosfera c'è tutta: pandoro, coperta di lana, fidanzato e cagnolino. Diabete alle stelle!

Michael Biserta è un ex vigile del fuoco, diventato famoso negli Usa per aver posato nudo nel celebre calendario dei Vigili del Fuoco di New York. L'anno scorso questo maschione è finito su tutti i giornali per un video amatoriale gay in cui mostra il suo "lato A" (E CHE LATO A!!!). Recentemente Michael ha abbandonato pompa e cappellino rosso ed è stato ingaggiato da una nota agenzia di modelli, la Red. Viva l'America!




Lettera di Bruno Vespa a “La Stampa”
Sono orgoglioso di poter smentire quanto ha scritto ieri Mirella Serri, includendomi in un rispettabile gruppo di persone che si tingono i capelli. Io non l’ho mai fatto perché non ne ho bisogno. Nella mia famiglia, infatti, c’è la tradizione di avere capelli neri fino a tardissima età. Soltanto nello studio televisivo le truccatrici mi passano sulla testa una leggerissima patina scura per evitare i riflessi di luce sulla mia pelle grassa.
AIUTIAMO QUESTA RAGAZZA

Romina Carrisi Junior ( figlia di Albano e Romina) intervistata da Vanity Fair
“A 17 anni sono andata da uno psichiatra, quando per un anno sono stata depressa, passavo i giorni sul divano a guardare il vuoto in totale apatia. Ma non mi ha aiutato; aggiungeva domande alle tante che già avevo…Per quanto riguarda le droghe uso solo quelle leggere, hashish e marijuana. La coca no, non l’ho mai provata perché soffro di tachicardia e poi mi fa troppo schifo il gesto per prenderla, quel rotolare dei soldi per metterteli nel naso, è orribile. Ma il mio vero problema è stato l’alcol. Di carattere sono abbastanza chiusa e l’alcol mi aiutava a socializzare, a parlare alla gente senza timori. Ma non conoscevo il mio limite quindi puntualmente mi ubriacavo. Oggi mi succede ogni tanto ma perlomeno non è più un’abitudine…Io mi vesto solo di nero, quando mi sono iscritta a Psicologia all’università ho mollato dopo due mesi perché mi terrorizzava l’idea di dare gli esami, ho avuto lunghi periodi di depressione…Ero appena venuta con mia sorella ad abitare in questa casa e Cristel da un giorno all’altro se n’è andata, lasciandomi sola. Oggi non ci parliamo… Le mie amiche sono tutte fidanzate da una vita, sono io la pecora nera. Ho pensato perfino di fare un figlio, mi sono detta “almeno avrò qualcuno che starà sempre con me”… Sono stata innamorata solo una volta fino a oggi. Di Francesco, con cui ho avuto una storia da quando avevo 15 anni. Lui mi faceva sentire piena di complessi. All’epoca ero magrissima, eppure lui mi faceva sempre notare il cuscinetto, la cellulite. E io giù a spalmarmi di creme…Purtoppo lui è morto quest’estate, in un incidente d’auto a Formentera. Alcuni amici mi hanno detto che era venuto lì per me ma non voglio crederci, mi farebbe sentire troppo in colpa. Oggi sono completamente disincantata, non credo mi sposerò mai. Se sai già che una relazione prima o poi finisce, perché giurarsi amore eterno? E poi non penso che io vivrò tanto, me lo sento.”

"Alla sera, quando sono solo, mangio un uovo e sciacquo i piatti appena ho finito di usarli, non sopporto di vedere le stoviglie sporche. Fa parte della mentalità maschile, nessuna donna che ho conosciuto lo ha mai fatto: lasciano li. Per loro è normale, hanno un concetto della pulizia molto diverso: la donna è abituata allo sporco. La dimestichezza con le mestruazioni è un fatto. Per un uomo il sangue è ferita. Per una donna è cosa naturale. "
Giorgio Albertazzi intervistato da Vanity Fair