
“Elizabeth: The Golden Age”. La storia della monarchia inglese è arrapante come il culo di Clive Owen in calzamaglia. Elisabetta è più fanatica del solito in questo secondo episodio. Cate cadaverica e perfetta come sempre. Alla fine del film l’adrenalina è a palla. E vaffanculo agli Spagnoli. VOTO 8 (per gli amanti del genere)

“Across The Universe”. Nonostante il mio vicino di poltrona si sia ingozzato di mandarini per tutto il film, sono rimasto ipnotizzato dalle immagini coloratissime di questo capolavoro. Attori bravissimi, coreografie perfette, fotografia superba e atmosfere contagiose. Un siero antidepressione, perché ormai è chiaro:“love is all we need”. VOTO 9

“Come d’incanto”. Non è un cartone targato Pixar, sia chiaro. Il sarcasmo di Shrek è un’altra cosa. Si tratta di un Disney a tutti gli effetti, tradizionale, romantico, politicamente correttissimo. Per capirsi: la protagonista, nella prima parte del film, in versione cartoon, è la stessa attrice-animata della Sirenetta, ma con una tintura di capelli diversi. Per gli amanti di Grey’s Anatomy, Patrick Dempsey è più Stranamore che mai. VOTO 7 e mezzo

“La musica nel CU…ore”. I produttori andrebbero denunciati per pubblicità ingannevole: trailer allettante per una pellicola decisamente di basso livello. Negli ultimi dieci minuti il film sfiora a malapena la decenza e in alcuni momenti si ha il forte sospetto che tra gli sceneggiatori ci sia Susanna Tamaro. VOTO 4
